Struttura della Sindone con le precise indicazioni del martirio, clicca qui ...
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Introduzione al percorso Sindonologico
Cenni Storici
Gli scrittori di cose sacre dei primi secoli non ci hanno lasciato nessun esplicito accenno sulla Sindone; vi erano dei gravi motivi che consigliavano di non mostrare pubblicamente “la reliquia”, che venne cosi conservata privatamente per molti anni.
I motivi principali furono:
1) l’ostilità degli Ebrei, che l’avrebbero certamente distrutta;
2) le persecuzioni romane;
3) le invasioni persiane della Palestina;
4) la terribile conquista musulmana;
5) il serpeggiare delle prime eresie nella Chiesa stessa;
6) il periodo del saccheggio (IV Crociata e distruzione delle immagini 944 c.ca
Verso il 1350, cioè dopo molti secoli, la Sindone venne a trovarsi a Lirey, piccolo paese a Nord della Francia, a seguito delle crociate nel medio oriente (mancano precisi documenti in proposito). Durante la permanenza della Sindone a Lirey (dal 1350 a 1418) alcuni prelati e canonici, che erano preoccupati ed anche un po’ invidiosi dei numerosi pellegrinaggi che ad essa accorrevano, la definirono un dipinto, una falsa Sindone. Non c’è da meravigliarsi! L’uso di dipingere ed anche ricamare lenzuoli con la figura del Salvatore, da mostrare in determinate circostanze liturgiche, risale a data anteriore all’arrivo della Sindone in Francia. Era un modo per rendere più viva e concreta la Liturgia Pasquale. L’intento era dunque far passare la vera Sindone come uno dei tanti ricami e dipinti. Ma che la Sindone non sia un dipinto possiamo contestarlo fortemente. Come avrebbe potuto dipingere un perfetto negativo cioè l’inverso della realtà, l’ipotetico pittore del 1300, cinquecento anni prima della scoperta della fotografia? E una cosa semplicemente impossibile!
Analizziamo i momenti fondamentali che caratterizzano l'impronta sindonica lasciata nei secoli, attraverso un percorso spazio-temporale, che ci condurrà verso una maggiore comprensione storica dei fatti legati alla Sindone. Un serio tentativo di indagare sull'autenticità storica, archeologica e scientifica del Sacro Telo, al centro del quale, rimane l’impronta di una persona, a grandezza naturale, frontale e dorsale in cui la tradizione, vuole sia stato avvolto il corpo di Gesù, Sacro Telo, che continua ad essere oggetto di contraddizione, come il personaggio che ospita in sovrimpressione.
Le date e gli eventi
È possibile individuare l’epoca e i luoghi nei quali la Sindone è apparsa, attraverso la lettura di documenti storici che parlano della stessa, e ne confermano il passaggio nei luoghi in cui è stata:
Anno 33, Gerusalemme: Gesù è avvolto nella Sindone.
Anno 944, Costantinopoli: nella Chiesa Maria di Blakerne si venera la Santa Sindone.
Lirey (Francia) 1353.
Anno 1453, Chambery (capitale del ducato dei Savoia): viene ceduta ai Savoia e in seguito ad un incendio, un lato arroventato della cassetta d’argento che custodiva la Sindone, lascia cadere una goccia di metallo fuso del coperchio ne attraversa i vari strati. A testimonianza delle bruciature causate dall'incendio del 1532, sul Telo appaiono le due linee scure e i triangoli bianchi, dove sono intervenute le suore Clarisse, che riparano i danni con pezzi di tela e rammendi.
Anno 1578, Torino: Emanuele Filiberto trasferisce la Sindone a Torino per alleviare il viaggio a S. Carlo Borromeo che la volle venerare in voto per la liberazione di Milano dalla peste........
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